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Con l’art 26 del D.L. n. 9/2020 prima e con l’art 54 del D.L. 18/2020 (convertito nella L. 27/2020) successivamente, nonché con il D.M. del 25/03/2020 attuativo dei precedenti, il Governo ha dato nuovo impulso alla misura della sospensione, fino ad un massimo di 18 mesi, del pagamento delle rate dei mutui destinati all’acquisto della “prima casa”, ovvero alla ristrutturazione e all’acquisto, di cui alla L. 244/2007, “Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa” c.d. “Fondo Gasparrini”:

  • estendendo il perimetro dei potenziali beneficiari. Possono beneficiare della sospensione:
    a) i lavoratori dipendenti che abbiano subìto una sospensione dal lavoro per almeno trenta giorni lavorativi consecutivi, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito;
    b) i lavoratori dipendenti che abbiano subìto una riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito;
    c) fino al 17 dicembre 2020, i “lavoratori autonomi (anche commercianti, artigiani, imprenditori agricoli, coloni e mezzadri) e liberi professionistiche autocertifichino la riduzione media giornaliera del fatturato rispetto al periodo di riferimento, registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus;
  • semplificando fino al 17 dicembre, per tutti i casi di accesso, la documentazione da presentare eliminando l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE);
  • introducendo, per tutti i casi di accesso e senza limiti temporali, una compartecipazione del Fondo al pagamento degli interessi maturati nel periodo di sospensione nella misura del 50%.
  • prevedendo che, fino al 17 dicembre 2020, tutte le precedenti richieste di sospensione di cui il mutuo abbia fruito “ex lege” non avranno alcuna rilevanza ai fini del raggiungimento del periodo massimo di 18 mesi, a condizione che il mutuo stesso risulti in regolare ammortamento da almeno 3 mesi;
  • estendendo l’accesso a mutui contratti per l’acquisto dello stesso immobile adibito ad abitazione principale per un importo iniziale in linea capitale non superiore a € 400.000, importo elevato rispetto ai precedenti € 250.000;
  • prevedendo l’accesso anche ai mutui in ammortamento da almeno 1 anno al momento della presentazione della domanda e, per le sole domande presentate entro il 08.01.2021, in deroga alla disciplina vigente, anche ai mutui in ammortamento da meno di un anno.

Per gli eventi descritti alle lettere a) e b) la sospensione del pagamento delle rate del mutuo può essere concessa per la durata massima complessiva non superiore a:

  1. 6 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi;
  2. 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 giorni e 302 giorni lavorativi consecutivi;
  3. 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore a 303 giorni lavorativi consecutivi.

Per maggiori approfondimenti la invitiamo a consultare il sito della CONSAP.

Per presentare la domanda può inviare una e-mail (ordinaria) all’indirizzo: emergenzacredito@bcclocorotondo.it, allegando lo specifico modulo di sospensione, compilato in ogni sua parte con la collaborazione di un CAF o di un commercialista, la documentazione giustificativa, nonché la copia di un documento di identità per ogni intestatario/cointestatario del mutuo.
Solo la Banca ha la possibilità di inoltrare telematicamente le richieste alla Consap, per le valutazioni del caso, entro 10 giorni e solo se queste sono complete di tutti i documenti previsti.
La Consap, successivamente, ha 15 giorni consecutivi per concedere l’autorizzazione alla sospensione e la banca informa il mutuatario entro 5 giorni dall’approvazione della Consap.
Riceverà in ogni caso una risposta e, salvo eventuali richieste palesemente non giustificate né giustificabili, provvederemo – entro 24 ore dal ricevimento della sua richiesta – al blocco provvisorio dell’addebito della rata in c/c, in attesa dell’esame della sua posizione.

Per maggiori approfondimenti la invitiamo a consultare le FAQ sul sito della CONSAP e del MEF.

Qualora la sua specifica situazione non le consentisse l’accesso, per difetto dei requisiti necessari richiesti dal “Fondo di solidarietà prima casa”, la BCC di Locorotondo è disponibile a valutare la concessione della sospensione del pagamento delle rate di mutui e finanziamenti, con contestuale allungamento del piano di ammortamento di pari durata e addebito degli interessi maturati durante la sospensione distribuito proporzionalmente sulle rate residue del piano, previa valutazione di merito a cura della Banca.
E’ sufficiente inviare una e-mail (ordinaria) all’indirizzo emergenzacredito@bcclocorotondo.it, unitamente alla copia di un documento di identità, precisando il motivo e la durata della sospensione richiesta, con ogni dettaglio ritenuto utile a far comprendere la sua situazione.
Non dimentichi di indicare un suo recapito telefonico; se necessario la richiameremo per richiederle eventualmente chiarimenti e per individuare insieme la migliore soluzione possibile.
Successivamente riceverà a mezzo e-mail (ordinaria) la specifica domanda da sottoscrivere che ci dovrà restituire con lo stesso mezzo all’indirizzo che le sarà comunicato.
Valuteremo le priorità di evasione delle richieste e riceverà in ogni caso una risposta. Intanto, le assicuriamo che, salvo eventuali richieste palesemente non giustificate né giustificabili, provvederemo – entro 24 ore dal ricevimento della sua richiesta – al blocco provvisorio dell’addebito della rata in c/c, in attesa dell’esame della sua posizione.

La Capogruppo Cassa Centrale Banca, condividendo la necessità di dare concrete risposte sociali ai lavoratori ed alle loro famiglie, ha formalizzato l’adesione – come Gruppo bancario, pertanto anche nell’interesse delle singole BCC affiliate – alla “Convenzione in tema di anticipazione sociale in favore dei lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione al reddito di cui agli artt. 19-22 del D.L. n. 18/2020″ (di seguito “Convenzione”).

In virtù di tale Convenzione, i clienti correntisti, sospesi dal lavoro a zero ore e in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di integrazione salariale al reddito, possono chiedere l’anticipazione di tali indennità, nel caso in cui i datori di lavoro abbiano fatto richiesta di pagamento diretto da parte dell’INPS.

Per effettuare la richiesta, compili e sottoscriva l’apposito modulo e lo invii, unitamente alla copia di un suo documento di identità e indicando un suo recapito telefonico, a mezzo e-mail (ordinaria) all’indirizzo della filiale presso cui ha il rapporto di conto corrente:

Il personale di Filiale provvederà a ricontattarla per fissare un appuntamento.

Per le condizioni economiche del conto dedicato può consultare:
– Foglio Informativo del Conto Anticipo CIGO-CIGD
– Foglio Informativo del Conto Anticipo CIGS.

Per maggiori informazioni può consultare il sito dell’ABI.

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