Sono “dormienti”, a norma del Regolamento in materia di depositi dormienti (Decreto del Presidente della Repubblica del 22/006/2007 n. 116) i rapporti di deposito di somme di denaro o di strumenti finanziari in custodia e amministrazione in relazione ai quali non è stata disposta alcuna operazione o movimentazione su iniziativa del titolare del rapporto (o di terzi da questi appositamente delegati) per un periodo continuativo di 10 anni.

Al verificarsi delle condizioni di “dormienza” la banca invia al titolare del rapporto, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata all’ultimo indirizzo comunicato o a terzi da lui eventualmente delegati, l’invito ad impartire disposizioni entro il termine di 180 giorni dalla data della ricezione della raccomandata; decorso tale termine, in assenza di movimentazione, il rapporto verrà estinto dall’intermediario e le somme ed i valori relativi a ciascun rapporto verranno devoluti al Fondo restando impregiudicate le cause di estinzione dei diritti.

Il rapporto “dormiente” non verrà estinto dall’intermediario se, entro il predetto termine di 180 giorni, verrà effettuata un’operazione o movimentazione ad iniziativa del titolare del rapporto o di terzi da questo delegati.

Anche i rapporti di deposito al portatore (rappresentati ad esempio da libretti al portatore), il cui saldo sia superiore ad € 100,00 e che non risultano movimentati da oltre dieci anni, sono destinatari della disciplina dei depositi “dormienti”. Stante l’impossibilità della banca di individuare tempo per tempo il possessore di tali rapporti, gli obblighi di informativa previsti dalla normativa sono assolti mediante affissione di un elenco presso le dipendenze della Banca e i 180 giorni, termine entro il quale effettuare un’operazione o una movimentazione al fine di evitare l’estinzione del rapporto e la devoluzione al Fondo delle relative somme, decorrono dall’affissione dell’elenco medesimo.

Il “Fondo rapporti dormienti” è un fondo pubblico, istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal 2010 affidato a Consap S.p.A., ha la finalità di indennizzare i risparmiatori che investendo sul mercato finanziario sono rimasti vittime di frodi finanziarie e hanno sofferto un danno ingiusto non altrimenti risarcito.

Sul sito della Consap è possibile effettuare la ricerca del rapporto dormiente e scaricare la modulistica per la presentazione della domanda di rimborso.