Rating di legalità
Al fine di promuovere l’introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (di seguito “l’Autorità”) è stato affidato il compito di procedere alla elaborazione ed all’attribuzione, su istanza dell’impresa interessata, di un Rating di Legalità. Possono richiedere l’attribuzione del suddetto Rating le imprese operative in Italia – iscritte al Registro delle Imprese da almeno due anni – con un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta, riferito alla singola impresa o al gruppo di appartenenza, risultante da un bilancio regolarmente approvato e pubblicato ai sensi di legge ed in possesso dei requisiti previsti nel Regolamento attuativo in materia di Rating di Legalità. Il Rating potrà variare tra un minimo di una ‘stelletta’ a un massimo di tre ‘stellette’ e sarà attribuito dall’Autorità sulla base di requisiti e delle verifiche precisati nel suddetto Regolamento attuativo. Le imprese interessate all’attribuzione del Rating di Legalità dovranno presentare una domanda, per via telematica, utilizzando l’apposito formulario disponibile sul sito http://www.agcm.it/rating-di-legalita.html e seguendo le istruzioni indicate.
Del Rating attribuito dall’Autorità viene tenuto conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario, secondo le previsioni e le modalità stabilite con decreto emesso dal Ministro dell’Economia e delle Finanze e dal Ministro dello Sviluppo Economico. In particolare, le banche tengono conto del Rating di Legalità nel processo di istruttoria ai fini di una riduzione dei tempi nonché dei costi per la concessione di finanziamenti, considerando il Rating di Legalità tra le variabili utilizzate per la valutazione di accesso al credito.
Il Rating di Legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta. In caso di perdita dei requisiti, il Rating può essere revocato o ridotto dall’Autorità. L’Autorità manterrà aggiornato sul proprio sito l’elenco delle imprese cui il Rating di legalità è stato attribuito, sospeso, revocato, con la relativa decorrenza.

Alle richieste di affidamento presentate da imprese che dichiarino di essere in possesso di rating di legalità, verrà assicurata maggiore velocità dei tempi d’istruttoria. I costi d’istruttoria, ove previsti, e le condizioni economiche del credito saranno ridotti, in funzione del possesso di una, due o tre stellette, nelle misure di seguito indicate:

  • Riduzione dei costi di istruttoria: 10%, 15%, 20% rispetto alle commissioni/spese standard;
  • Riduzione delle condizioni di tasso: 5%, 10%, 15% rispetto allo spread/tasso ordinariamente applicato.

Conti correnti

Noi pensiamo a voi mentre voi pensate al vostro business. Con i conti correnti della BCC Locorotondo la vostra impresa ha nuove opportunità di crescita.
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Mutuo fondiario

Il mutuo fondiario è un finanziamento a medio – lungo termine (superiore ai 18 mesi) garantito da ipoteca di primo grado su immobili. Con il contratto di mutuo fondiario la banca consegna una somma di denaro al cliente dietro impegno da parte del cliente medesimo di rimborsarla, unitamente agli interessi, secondo un piano di ammortamento definito al momento della stipulazione del contratto stesso.

L’ammontare massimo della somma erogabile con il mutuo fondiario è pari all’80% del valore dei beni ipotecati. Tale percentuale può essere elevata fino al 100% qualora vengano prestate, da parte del cliente, delle garanzie aggiuntive (ad esempio: fideiussioni bancarie, polizze di assicurazione). Nel caso in cui vi siano delle garanzie ipotecarie già esistenti il suddetto limite dell’80% dovrà comprendere il capitale residuo del precedente finanziamento da sommare a quello nuovo.

Titolo II° Regione Puglia

Titolo II° capo 3°: Aiuti agli investimenti delle PMI

Finanziamento agevolato concesso dalla Banca (Soggetto Finanziatore) ai sensi del Regolamento Regionale Generale dei Regimi di Aiuto in Esenzione n. 17/2014  alle micro, piccole e medie imprese  pugliesi operanti nei settori dell’artigianato, commercio, manifatturiero e dei servizi che alla data di presentazione della domanda siano regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese.

L’agevolazione è rappresentata dalla somma:

  • di un contributo in conto  interessi maturati, per i primi 5 o 7 anni di ammortamento oltre all’eventuale preammortamento (variabili a seconda della tipologia di intervento)  sul mutuo concesso dalla Banca
  • di un contributo aggiuntivo in conto impianti rappresentata dal 20%  sull’acquisto di attrezzature e macchinari nuovi di fabbrica.

I progetti devono tendere alla:

  • promozione del risparmio energetico, della gestione sostenibile dei rifiuti e il recupero degli stessi, del risparmio e della tutela delle risorse idriche;
  • riduzione di emissione di CO2, di sostante acidificanti e di emissioni odorifere e sonore da parte  delle imprese beneficiarie.

Non sono ammissibili gli investimenti finalizzati alla mera sostituzione degli impianti.

Titolo II° capo 6°: agevolazioni alle imprese operanti nel settore turistico-alberghiero

Finanziamento agevolato concesso dalla Banca (Soggetto Finanziatore) ai sensi del Regolamento Regionale Generale dei Regimi di Aiuto in Esenzione n. 17/2014 alle micro, piccole e medie imprese  pugliesi operanti nel settore turistico-alberghiero che intendono realizzare un’iniziativa relativa alla fornitura di servizi nel campo del turismo e della fruizione e/o valorizzazione dei beni culturali e delle risorse ambientali, che  data di presentazione della domanda siano regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese.

L’agevolazione è rappresentata dalla somma:

  • di un contributo in conto  interessi maturati, per i primi 5 o 7 anni di ammortamento oltre all’eventuale preammortamento (variabili a seconda della tipologia di intervento)  sul mutuo concesso dalla Banca
  • di un contributo aggiuntivo in conto impianti rappresentata dal 20%  sull’intero investimento realizzato.

I progetti devono tendere alla:

  • promozione del risparmio energetico, della gestione sostenibile dei rifiuti e il recupero degli stessi, del risparmio e della tutela delle risorse idriche;
  • riduzione di emissione di CO2, di sostante acidificanti e di emissioni odorifere e sonore da parte  delle imprese beneficiarie.

Non sono ammissibili gli investimenti finalizzati alla mera sostituzione degli impianti.